Riformisti Italiani

1992 La serie: S. Craxi, persa ennesima occasione per operazione verità

1992 La serie: S. Craxi, persa ennesima occasione per operazione verità
— 10 GENNAIO 2016 —

“La lettura storica sulle vicende di "Tangentopoli" va fatta e va fatta bene, senza ricade su logori cliché e soprattutto senza tralasciare le ricadute che questa operazione, che si è avvalsa della clava mediatico - giudiziaria, ha avuto sul tessuto democratico del nostro Paese.

Non si tratta pertanto di una mera rivalutazione di un’epoca storica, ossia della prima Repubblica, ma, semmai, di valutare, alla luce degli sconquassi dell’oggi, la necessità di ripristinare un sistema in cui una ‘Politica’ forte perché autorevole e rappresentativa, espressione degli interessi e delle istanze generali, possa nell'interesse dei cittadini e delle nazioni sovrane riaffermare il suo primato ed il suo ruolo guida rispetto ai poteri finanziari internazionali ed alle lobby consortili.

All’imparziale giornalista Mentana, mi piacerebbe però rammentare alcuni fatti, dati e circostanze, in primis sulla genesi del debito pubblico, ed alcune sue valutazioni del passato che di certo dovrebbero indurlo, se non altro, ad una maggiore cautela nei giudizi e nelle valutazioni storiche,  non solo in ossequio alla verità dei fatti, quando per il rispetto che ciascuno deve a se stesso ed alla propria storia.

Quanto a Di Pietro, "utile idiota" di quella stagione, dalla quale a sua volta ha saputo trarre utili e profitti di vario genere e natura, è doveroso stendere un velo pietoso. Sentirsi fare la morale sul finanziamento illegale ai partiti da chi ha gestito i rimborsi elettorali pubblici in maniera a dir poco familistica è francamente troppo!

Spiace che ancora una volta si sia persa l’ennesima occasione per avviare un’operazione verità”.

 

Così, Stefania Craxi, già sottosegretario agli Esteri e presidente dei “Circoli Riformisti” sul dibattito “1992 – La serie”